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Quaestio

Stagioni e durata del giorno a Glasgow

La curva mostra la durata del giorno a Glasgow giorno per giorno, con i punti di svolta dell’anno segnati.

Giorno più lungo

17 h 35 min

21 giugno 2026

Giorno più corto

6 h 59 min

21 dicembre 2026

06121824genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Durata del giorno in ore, giorno per giorno. Le linee tratteggiate sono i solstizi e gli equinozi.
  • Differenza fra il più lungo e il più corto10 h 36 min
  • Inizio della primaveraIl sole sta esattamente sopra l’equatore.20 marzo 2026 alle ore 14:38
  • Solstizio d’estateIl sole sta il più lontano possibile dall’equatore.21 giugno 2026 alle ore 9:21
  • Inizio dell’autunnoIl sole sta esattamente sopra l’equatore.23 settembre 2026 alle ore 1:10
  • Solstizio d’invernoIl sole sta il più lontano possibile dall’equatore.21 dicembre 2026 alle ore 20:49

I nomi valgono per l’emisfero boreale. Giugno porta il giorno più lungo, dicembre il più corto.

Sole di mezzanotte e notte polare

La località è troppo lontana dai poli. Il sole sorge e tramonta ogni giorno dell’anno.

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Come funziona

Le stagioni nascono dal fatto che l’asse terrestre è inclinato di poco più di 23 gradi rispetto al piano dell’orbita, non dal fatto che cambi la distanza dal sole. La Terra è anzi più vicina al sole all’inizio di gennaio, in pieno inverno boreale.

Agli equinozi il sole sta esattamente sopra l’equatore, e il giorno dura circa lo stesso ovunque sulla Terra. Ai solstizi sta il più a nord o il più a sud possibile, sopra i tropici.

La curva è più ripida attorno agli equinozi e più piatta attorno ai solstizi. Per questo le giornate crescono più in fretta a marzo e a settembre, alle latitudini nordiche di parecchi minuti al giorno, mentre nelle settimane attorno al solstizio d’estate la differenza si nota appena.

Più la località sta a nord o a sud, più la curva diventa profonda. All’equatore il giorno dura dodici ore tutto l’anno, e a nord del circolo polare artico la curva si appiattisce del tutto sotto il sole di mezzanotte e la notte polare.

I punti di svolta cadono in un istante preciso, non in un giorno intero, e il momento si sposta di qualche ora fra un anno e l’altro, perché l’anno non si divide in giorni esatti. Il giorno bisestile compensa.

Le date qui sono astronomiche e non devono per forza coincidere con la divisione meteorologica, che parte dalla temperatura e comincia il primo di un mese.

Fonti

Come vengono verificati gli strumenti