Rime
Inserisci una parola e compaiono quelle con la stessa desinenza, prima le rime più vicine.
Numero minimo di lettere finali
Inserisci almeno due lettere.
Come funziona
Le rime si cercano sulla grafia, non sulla pronuncia. Un vero dizionario delle rime confronta i suoni, e allora distingue àncora da ancòra, che si scrivono allo stesso modo ma hanno l’accento su sillabe diverse e quindi fanno rima con parole diverse. Questo richiede un dizionario di pronuncia per ogni lingua, e per tutte e dodici le lingue che qui hanno un elenco di parole non ne esiste uno liberamente utilizzabile.
In italiano la grafia segue il suono abbastanza da vicino da reggere nella pratica, anche più che nelle lingue germaniche. Lo strumento trascura però le rime scritte in altro modo e a volte raccoglie parole scritte uguali ma pronunciate diversamente, come pèsca e pésca. Leggi l’elenco come suggerimenti, non come risposta.
I gruppi mostrano quante lettere finali una parola condivide con la tua. Tre o più di solito reggono una rima, mentre due sono spesso solo una somiglianza di suono in fondo.
I pulsanti decidono quanto è stretta la ricerca. Portandola a quattro lettere ottieni meno risultati ma più sicuri, cosa che aiuta con le parole lunghe.
Dentro ogni gruppo le parole corte stanno per prime, perché di solito sono quelle che si cercano.
Il registro è diviso sulle ultime due lettere, e le desinenze più comuni anche sulle ultime tre, così si scarica sempre solo una piccola parte.
Come cerca lo strumento
Per ogni desinenza di due lettere l’indice delle rime contiene al massimo 2.000 parole, prima le più corte. Le desinenze con più parole sono divise anche per tre lettere, con al massimo 5.000 parole ciascuna, e lo strumento carica entrambe le parti. Per ogni parola con la stessa desinenza della tua, lo strumento conta quante lettere ha in comune con la tua partendo dalla fine, e raggruppa le parole secondo quel numero. Le parole della stessa lunghezza stanno nell’ordine alfabetico della lingua dell’elenco, qualunque sia la lingua del browser.
Il gruppo che condivide tutta la tua parola, cioè parole come doposole per sole, viene spostato dopo il gruppo successivo, perché quelle parole fanno rima con sé stesse. Per sole l’ordine è quindi: prima 2.528 parole in -ole (mole, scuole, parole), poi 48 parole in -sole (console, doposole, girasole), infine 1.575 parole che hanno in comune solo -le.
Caso limite: le desinenze più comuni sono tagliate
I tetti fanno sì che per le desinenze comuni possano ancora mancare parole lunghe. Fra le parole che hanno in comune con la tua solo le ultime due lettere compaiono soltanto le 2.000 più corte, e 36 delle 643 desinenze italiane di tre lettere hanno più di 5.000 parole. L’elenco ha 3.805 parole in -zione, ma l’indice per -one contiene solo le 5.000 parole più corte che finiscono in -one. Cercando rime per nazione trovi quindi stazione ed emozione, ma soltanto 1.806 delle altre 3.804 parole in -zione: fabbricazione e felicitazione mancano.
La grafia non è la pronuncia
Il Vocabolario Treccani definisce la rima come l’identità di suono nella terminazione di due parole, dalla vocale tonica in poi, e porta amore e fiore come esempio di rima perfetta. Lo strumento confronta solo la grafia, e la grafia di solito non dice dove cade l’accento.
Se cerchi magia, bugia compare giustamente nel gruppo di tre lettere in -gia, ma accanto a valigia e grigia, che con magia non fanno rima, perché la vocale tonica è un’altra. Follia e poesia, che invece fanno rima con magia, finiscono nel gruppo di due lettere, in mezzo a 1.845 parole in -ia. Per una rima vera conviene quindi leggere anche i gruppi più bassi, pronunciando le parole ad alta voce.
Fonti
- wordlist_swedish
- SALDO (Språkbanken Text)
- ENABLE
- English Speller Database (SCOWL)
- Norsk ordbank (Språkrådet, UiB)
- Det Centrale Ordregister
- german-wordlist
- OpenTaal
- paroleitaliane
- Morphalou 3.1 (ATILF)
- LibreOffice pt_BR (VERO)
- SJP.PL (LibreOffice pl_PL)
- Rospell (LibreOffice ro)
- Wiktionary (kaikki.org)
- Vocabolario Treccani – rima