Braccio
Lunghezza · Detta anche: braccio da panno, braccio da seta, braccio da fabbrica, braccio mercantile, passetto
Equivale a
59,49 cm
1 braccio (braccio milanese da panno)
Nell’altro senso: 1 m equivale a 1,6809 braccia.
- Periodo: fino al 1861
- Luogo: Milano e Lombardia
- Merce: panni e tele
Valori
| Valore | Equivale a | Periodo | Uso |
|---|---|---|---|
| braccio milanese da panno | 59,49 cm | fino al 1861 | panni e tele · Milano e Lombardia |
| braccio fiorentino | 58,36 cm | fino al 1861 | panni · Firenze e Toscana |
| braccio mercantile bolognese | 64 cm | fino al 1861 | Bologna |
| braccio da lana veneziano | 68,34 cm | fino al 1866 | lana e panni · Venezia |
| braccio da seta veneziano | 63,87 cm | fino al 1866 | seta · Venezia |
| braccio mercantile bergamasco | 65,93 cm | fino al 1861 | stoffe · Bergamo |
| braccio da fabbrica bergamasco | 53,14 cm | fino al 1861 | muratura e legname · Bergamo |
| braccio o passetto romano | 67,03 cm | fino al 1870 | stoffe · Roma e Stato Pontificio |
A che cosa serviva
Il braccio era la misura del commercio delle stoffe: si comprava a braccia sul banco, e la stoffa si tirava lungo un regolo di ferro o di pietra esposto in pubblico.
Non esisteva un braccio italiano. Le tavole ufficiali del 1877 registrano decine di braccia diverse, dai 0,53 m circa del braccio da fabbrica bergamasco ai 0,67 m circa del passetto romano.
Nella stessa città il braccio cambiava con la merce: a Venezia il braccio da lana era di 0,683396 m e quello da seta di 0,638721 m, a Bergamo il braccio mercantile era di 0,659319 m e quello da fabbrica di 0,531414 m. Lo stesso accadeva a Parma, a Modena, a Rovigo e a Como.
In Lombardia il tentativo austriaco di unificare le misure, avviato nel 1772 sotto Maria Teresa e Giuseppe II e protratto fino al 1785, riuscì soltanto a ridurre i vari bracci al solo braccio milanese da legname.
A Firenze il braccio si divideva in 20 soldi e non in 12 once, perché la Toscana contava per soldi e denari come nella moneta.
Nel sistema
1 braccio milanese = 12 once; 1 braccio fiorentino = 20 soldi = 240 denari; 4 braccia fiorentine = 1 canna mercantile fiorentina; 1 braccio o passetto romano = 3 palmi architettonici
Una spiegazione diffusa
Il braccio corrisponderebbe alla lunghezza del braccio umano, dal gomito alla punta delle dita.
Che cosa è documentato: Il nome viene dal corpo, ma la misura no. Le tavole del 1877 mostrano che nella stessa città convivevano bracci diversi a seconda della merce, e che fra il braccio da fabbrica di Bergamo, 0,531414 m, e il braccio da lana di Venezia, 0,683396 m, corrono oltre 15 cm. Il braccio era un campione legale conservato dal Comune, non una parte del corpo.
Fonti
- Ministero di agricoltura, industria e commercio, «Tavole di ragguaglio dei pesi e delle misure già in uso nelle varie provincie del Regno col peso metrico decimale», approvate con regio decreto 20 maggio 1877, n. 3836, Roma, Stamperia reale, 1877
- «Sul sistema metrico decimale dei pesi e delle misure. Memoria corredata da tavole e dalle leggi relative alla sua introduzione in Italia», Milano, tipi di Luigi di Giacomo Pirola, novembre 1860