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3,2808399≈ 3 ft 3,4 in

1 m = 3,2808399 ft

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  • 1.000mm
  • 100cm
  • 1m
  • 0,001km
  • 0,0001mil
  • 39,370079in
  • 3,2808399ft
  • 1,0936133yd
  • 0,00062137119mi
  • 0,0005399568M
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Sulle unità

  • Millimetri (mm) – Il millimetro è un millesimo di metro, perché il prefisso SI milli vale 10⁻³, ed è unità legale in tutta l’Unione europea come sottomultiplo decimale del metro. È la misura delle piccole lunghezze e della pioggia: come spiega il CNR, 1 mm di altezza d’acqua su 1 metro quadrato equivale a 1 litro, quindi 10 mm di pioggia mettono 10 litri su ogni metro quadrato. La trappola sta nei testi americani: lì il mil non è un millimetro ma un millesimo di pollice, cioè 0,0254 millimetri.
  • Centimetri (cm) – Il centimetro è un centesimo di metro, perché il prefisso centi vale 10⁻². Come sottomultiplo decimale del metro è unità legale in tutta l’Unione europea, ed è la misura con cui in Italia si danno la statura, le taglie e i mobili. Compare anche sulle confezioni americane accanto ai pollici. Un pollice è 2,54 centimetri, quindi uno schermo da sei pollici misura poco più di 15 centimetri in diagonale. Nel vecchio sistema CGS il centimetro era unità base. Si scrive cm, mai «cms».
  • Metri (m) – Il metro è l’unità base di lunghezza del Sistema Internazionale: dal 1983 è la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in 1/299.792.458 di secondo, e nel 2019 la definizione è stata riscritta come valore fissato della velocità della luce. Il sistema metrico decimale vale in tutta Italia dalla legge del 28 luglio 1861, e oggi il metro è unità legale in forza del decreto del 1982 che recepisce la direttiva europea, con il campione nazionale conservato dall’INRIM. Un campo da calcio internazionale è lungo da 100 a 110 metri.
  • Chilometri (km) – Il chilometro è 1.000 metri, perché il prefisso chilo vale 10³. È unità legale nell’Unione europea ed è la misura delle distanze stradali e cartografiche; in Italia anche i limiti di velocità si danno in chilometri orari, da 50 nei centri abitati a 130 in autostrada. Un chilometro è 0,621 miglia terrestri, cioè poco più di sei decimi. La trappola sta nei nomi: il miglio terrestre è 1,609 chilometri, quello nautico 1,852 e il miglio svedese 10.
  • Miglia svedesi (mil) – Il miglio svedese è 10 chilometri esatti. Nessuna autorità lo fissa: non compare né nel Sistema Internazionale né nella direttiva europea, e la legge svedese prescrive le unità SI. Sopravvive però nel parlato di Svezia e Norvegia e nella statistica ufficiale, dove l’agenzia svedese dei trasporti conta le percorrenze delle automobili in miliardi di miglia svedesi. Sui cartelli si usano i chilometri. Il vecchio miglio svedese era più lungo, 36.000 piedi ossia 10.688,54 metri, fino al sistema metrico nel 1889.
  • Pollici (in) – Il pollice è un trentaseiesimo di iarda, cioè esattamente 2,54 centimetri dall’accordo internazionale su iarda e libbra del 1959. Si usa in tutto il mondo per le diagonali degli schermi, i diametri di tubi e viti e le misure di pneumatici e cerchi, e come misura corrente delle lunghezze negli Stati Uniti. Nell’Unione europea vale solo come indicazione supplementare. Il commercio americano lo scrive in frazioni, 3/8 di pollice, l’industria in decimali. Il simbolo ″ indica anche il secondo d’arco.
  • Piedi (ft) – Il piede è per definizione un terzo di iarda, e la iarda vale esattamente 0,9144 metri dal 1959: fa 0,3048 metri, cioè dodici pollici. Si usa nell’edilizia e per la statura negli Stati Uniti, e le quote di volo si danno in piedi anche nello spazio aereo europeo. Il survey foot americano, 1200/3937 di metro, è stato abbandonato il 1º gennaio 2023. Il braccio, la vecchia misura italiana di lunghezza, cambiava da città a città: a Milano era 0,594936 metri, in Toscana 0,5836.
  • Iarde (yd) – La iarda è esattamente 0,9144 metri dall’accordo sulla iarda e la libbra del 1959 e si divide in tre piedi o 36 pollici. Nel commercio britannico può comparire solo come indicazione supplementare, ma il diritto dell’Unione esentava i cartelli stradali britannici e irlandesi, e un cartello britannico può ancora dare in iarde una distanza inferiore a mezzo miglio, arrotondata a 10. La trappola su quei cartelli è la lettera m, che significa miglia e non metri. E 100 iarde sono solo 91,44 metri, l’8,6% in meno.
  • Miglia terrestri (mi) – Il miglio terrestre è 1.760 iarde e, poiché la iarda vale esattamente 0,9144 metri, fa esattamente 1.609,344 metri, cioè 5.280 piedi. Compare sui cartelli stradali negli Stati Uniti e nel Regno Unito, e il diritto europeo prevede un’eccezione esplicita per la segnaletica britannica e irlandese; nel resto del commercio dell’Unione vale solo come indicazione supplementare. In italiano la parola è ambigua: le tavole di ragguaglio del 1877 registrano un miglio romano antico di 1.481,481 metri e uno di sessanta al grado di 1.851,851.
  • Miglia nautiche (M) – Il miglio nautico è esattamente 1.852 metri, fissato da una conferenza idrografica internazionale nel 1929, e corrisponde all’incirca a un primo di latitudine. È l’unità di distanza della navigazione marittima e aerea, e la direttiva europea sulle unità di misura lascia spazio alle unità previste dalle convenzioni internazionali sui trasporti. Il codice della navigazione estende il mare territoriale a dodici miglia marine dalla costa, cioè 22,2 chilometri. Non esiste un simbolo concordato a livello internazionale. Fino al 1954 gli Stati Uniti usavano 6.080,20 piedi, circa 1.853 metri.